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La città di Grumo Nevano,
di origine antica, ha
conservato pochi reperti
a testimonianza della
sua nascita, però si fa
risalire al 400 a.C. la
formazione dei primi
agglomerati di famiglie,
sarebbe quindi una città
osca. Altri storici
collocano la fondazione
di Grumo all'epoca
longobarda, Grumum è
infatti un lemma latino,
che potrebbe essere
utilizzato
nell'accezione di
agglomerato di case o
mucchio di case.
Nevano trae invece il
suo nome, con molta
probabilità, da Gneo
Nevio. In tal caso
Nevano sarebbe forse più
antica di Grumo e
corrisponderebbe a
quella parte di Atella
che ha dato i natali
all'antico letterato.
Il patrono del comune è
San Tammaro, patrono
della vecchia Grumo cui
è dedicata una chiesa
parrocchiale, ma nella
zona di Nevano è ancora
viva l'usanza di
festeggiare San Vito.
Negli anni ottanta Grumo
Nevano ha conosciuto una
crescita economica
esponenziale, diventando
un polo calzaturiero e
nel campo
dell'abbigliamento;
ancora oggi, nonostante
il declino, esso
rappresenta uno dei
centri industriali più
importanti della
Campania.
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