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Marigliano è sicuramente
un antico centro di
origine romana, la cui
fondazione e storia
sembrano essere molto
legate a quella della
molto più famosa e
rinomata città di Nola.
Non si hanno dati
inconfutabili e precisi
sulla antichissima
origine della città di
Marigliano. Il suo
territorio,
completamente
pianeggiante, fa parte
della più vasta pianura
campana, attraversata da
un buon numero di
fiumi.
Di Marigliano ed in
particolare delle sue
origini e della sua
storia sino al XIX
secolo, si sono
interessati, tra gli
altri, due illustri ed
appassionati studiosi
di storia locale che
rispondono al nome di
Tommaso Turboli e
Alfonso Ricciardi. Dal
loro lavoro sono nati
due scritti entrambi di
facile e piacevole
lettura in cui sono
riportati fatti di
narrazione storica a
dimostrazione delle
loro tesi a proposito.
La trattazione del
Ricciardi (Marigliano ed
i comuni del suo
mandamento — Napoli
1893) è sicuramente più
vasta e dettagliata,
anche se per certi versi
può sembrare prolissa e
dispersiva, a differenza
di quella del Turboli
(Ricerche storiche di
Marigliano e Pomigliano
d’Arco — Napoli 1791)
molto concisa e, per
quanto è possibile,
precisa.
Sulla origine
dell’appellativo
“Marigliano” e circa
l’individuazione del
sito ove questa città è
sorta, sono state
avanzate alcune tesi
(tre in particolare)
tutte supportate da più
o meno certi fatti
storici che non
permettono di escluderne
nessuna con sicura
certezza e che di
seguito si schematizzano
con riserva di
approfondirle in
seguito.
La prima individua il
luogo dove ora sorge
Marigliano derivandone
il relativo nome da
un’antica villa Mariana
qui sorta ad opera della
“gente Maria nolana”, il
cui vasto latifondo
“intravediamo, all’epoca
del romano impero,
coltivato dai servi e
dai coloni della gente
Maria nolana, nucleo
della villa ed embrione,
forse, della città, che
ebbe il nome dalla
famiglia che ne tenne il
possesso e che nella
tenace eternità
domestica lo trasmise di
secolo in secolo, che
assiste e sfida gli
eventi delle guerre che
intorno ad esso hanno
teatro sanguinoso,
seguendo a volta il
destino dei vinti, a
volta le glorie dei
vincitori” (A.Ricciardi).
La seconda, invece,
individua l’attuale sito
della città in quello in
cui si stabilì un antico
accampamento romano
quivi sorto ad opera di
Claudio Marcello,
console romano nato a
Nola, che tanto
fieramente lottò contro
Annibale nel periodo
immediatamente
successivo alla
disfatta romana a Canne
(216 A.C., 215 A.C., 214
A.C.). In questo
accampamento si
trapiantarono colonie di
cittadini romani che
“diedero principio alla
popolazione di
Marigliano”. Nel 631 (ab
urbe condita), Silla,
strappò Nola ai Sanniti
e distribuì a
quarantasette legioni
tutti i terreni che
aveva tolto alle città
ribelli, (tra le quali
Nola); fra le famiglie
dei legionari premiate
vi fu quella dei Mari da
cui, il Turboli ritiene
che il comune odierno
abbia tratto il nome
Marigliano.
Nel Medio Evo Marigliano
era cinta da mura
quadrate ed aveva
Quattro porte di
accesso.
La terza ipotesi,
infine, argomenta le
origini del toponimo da
un possedimento della
famiglia Marilia qui
stabilitasi.
E’ da notare, però, che
delle tre tesi su
esposte la prima e la
terza potrebbero
concettualmente essere
fuse in una soltanto,
facendo queste derivare
l’origine del nome e
della città da due
diverse famiglie
gentilizie romane quasi
sicuramente esistite.
Sembra verosimile che
alcune delle famiglie
che avrebbero avuto in
possesso alcune delle
terre intorno Nola
abbiano lasciato in
eredità al luogo il
loro nome o comunque una
alterazione dello
stesso. E’ il caso, ad
esempio, della vicina
Brusciano, il cui nome
sembra derivare da
quello della famiglia
Bruto o Bruziano, o
quello della anche
vicina Mugnano il cui
nome deriverebbe da
quello della famiglia
Muciana, Miniana o
Muiana. Dunque
Marigliano potrebbe
vedere il proprio nome
far capo a quello della
famiglia Marilia o
Mariana.
A testimonianza di ciò
esistono o sono esistiti
nelle città nominate
lapidi marmoree nelle
cui iscrizioni sono
presenti tali nomi, come
ad esempio, quella
(citata nella su
accennata opera del
Turboli) nella quale vi
è la citazione del nome
‘Marianus”:
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