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LE STRUTTURE RICETTIVE DI
NAPOLI E PROVINCIA |
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Stato: |
Italia |
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Regione: |
Campania |
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Provincia: |
Napoli |
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Coordinate: |
40°58′0″N
14°34′0″E
/
40.96667,
14.56667Coordinate:
40°58′0″N
14°34′0″E
/
40.96667,
14.56667 |
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Superficie: |
28
km² |
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Abitanti: |
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Densità: |
260,82 ab./km² |
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Frazioni: |
Gargani, Piazza,
Polvica, Rione
Fellino, Sasso |
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Comuni contigui: |
Arienzo
(CE),
Arpaia (BN),
Avella (AV),
Cervinara
(AV),
Cicciano,
Forchia
(BN),
Nola,
Paolisi
(BN),
Rotondi
(AV),
San Felice a
Cancello
(CE),
Tufino |
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CAP: |
80030 |
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Pref. telefonico: |
081 |
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Codice
ISTAT: |
063065 |
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Codice
catasto: |
H433 |
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Nome abitanti: |
Rocchesi |
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Santo patrono: |
San Giovanni
Battista e Sant'
Agnello Abate |
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Giorno festivo: |
24 giugno e 14
dicembre |
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Il Comune di
Roccarainola è tra i più
vasti dell'Agro Nolano,
misurando 28.1 kmq.
Compreso fino al 1927 in
Provincia di Caserta,
ricade attualmente in
provincia di Napoli, sul
confine di quest'ultima
con Caserta, Benevento e
Avellino.
La sua attuale
configurazione, salvo
lievi modifiche, risale
ai primi anni del XIV
secolo, allorché il
feudatario Martino II
riunì in suo potere i
due feudi di
Roccarainola e Fellino.
Su questo territorio
esistono da tempi molto
remoti i quattro nuclei
abitati di Roccarainola,
Piazza, Gargani e Sasso,
mentre un quinto,
denominato Fellino con
Decreto Prefettizio nel
1987, è stato realizzato
da circa un ventennio ad
opera dell'Istituto
Autonomo Case Popolari.
Un intenso sviluppo
edilizio, inoltre, sta
accelerando la saldatura
tra tutti gli abitanti
suddetti.
Le prime tracce lasciate
dall'uomo su questo
territorio risalgono al
paleolitico superiore,
con le stazioni
preistoriche del Riparo
di Fellino e della
Grotta di Roccarainola.
Ai numerosi manufatti
litici di facies
gravettiana la breccia
del Riparo di Fellino
associava anche
frammenti ossei, di cui
un ampio chioccolato.
Purtroppo una cava ha
distrutto questo
interessante monumento
nel 1975. Resta la
Grotta di Roccarainola e
la speranza di altri
ritrovamenti.
Dal neolitico al bronzo
i reperti sono più
numerosi, con una
notevole presenza di
ceramica appenninica
tipologicamente
singolare.
Del periodo pre-romano
restano reperti
sannitici e a questa
fase, in generale, è
ascrivibile la seconda
parte del suonimo
Roccarainola, e cioè
rainola, dalla forma
latinizzata ravinula,
corrispondente alla
etrusca ravenna,
derivata dalla base
pre-indoeuropea rava,
legata semanticamente al
concetto di dirupo
franoso solcato da un
corso d'acqua,
condizioni
geomorfologiche
riscontrabili
chiaramente nella parte
più vecchia dell'attuale
abitato dl Roccarainola.
Il termine generico
rocca fu aggiunto al
suonimo preesistente
dopo la costruzione del
castello, durante il
medioevo.
Il periodo romano ha
lasciato abbondanti
tracce, dall'assetto
viario alla presenza di
numerosi piccoli nuclei
abitati, per lo più
collinari o subcollinari;
resti suonimici di
quest'epoca si ritrovano
nelle antiche località,
in parte ancora oggi
abitate del Veccio (Vettium),
di Maimano (Mamianum),
di Puzano (Puteanum),
ecc. Numerosi i reperti,
dalle tombe ai monumenti
funerari, dalle monete
ai molteplici materiali
fittili, dai manufatti
lapidei alle epigrafe
marmoree; importante
ancora di questo periodo
l'acquedotto delle
Fontanelle, del tipo a
cunicoli filtranti ("qanat").
Dall'alto medioevo fino
a tutto il secolo XIV si
conoscono di
Roccarainola 41
documenti, di cui i
primi 14 del periodo
bizantino-longobardo e
gli altri del periodo
feudale. Durante il
primo di questi periodi,
e cioè fino al secolo XI,
la Terra di Roccarainola
ricade con alterne
vicende lungo il confine
del Ducato di Napoli con
il Ducato Longobardo di
Benevento. I casali di
questo, periodo sono
numerosi, e cioè, da
occidente ad oriente:
Casale alle Grotte,
Boccabocca, Fellino,
Sasso, Mediana, Barcano,
Urbano, Materno, Gargani,
Ravinula, Puzzano,
Maimano e un altro
casale collinare di cui
ignoriamo tuttora il
nome.
All'inizio del secondo
periodo vengono
costruiti i due castelli
di Roccarainola e di
Fellino, quest'ultimo
detto "La Castelluccia".
A questi fortilizi
collinari corrispondono
i due feudi omonimi,
appartenuti a feudatari
diversi fino al 1315,
con l'unificazione sotto
il feudatario Martino II.
La cronologia dei
feudatari di
Roccarainola è
incompleta fino al
secolo XIII,
conoscendone solo per il
periodo precedente,
Guglielmo FALLARINO
verso il 1152, Martino I
dal 1268, quindi
Goffredo suo figlio, e
poi il figlio di
Goffredo, Martino II.................... |
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fonte:
http://www.comune.roccarainola.na.it
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