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LE STRUTTURE RICETTIVE DI
NAPOLI E PROVINCIA |
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Stato: |
Italia |
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Regione: |
Campania |
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Provincia: |
Napoli |
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Coordinate: |
40°55′0″N
14°29′0″E
/
40.91667,
14.48333Coordinate:
40°55′0″N
14°29′0″E
/
40.91667,
14.48333 |
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Superficie: |
5
km² |
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Abitanti: |
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Densità: |
1.159,6 ab./km² |
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Frazioni: |
Cerreto di
Scisciano,
Masseria
Camaldoli,
Palazzuolo, San
Martino,
Spartimento,
Torre, Frocia. |
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Comuni contigui: |
Marigliano,
Nola,
San Vitaliano,
Saviano,
Somma Vesuviana |
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CAP: |
80030 |
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Pref. telefonico: |
081(844) ;
081(519) |
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Codice
ISTAT: |
063077 |
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Codice
catasto: |
I540 |
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Nome abitanti: |
sciscianesi |
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Santo patrono: |
San Germano |
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Giorno festivo: |
30 ottobre |
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La storia delle origini
di Scisciano si perde
nelle antichissime
vicende che hanno
coinvolto quella parte
di territorio campano
passato alla storia come
Ager Nolanus, di cui il
paese è stato ed è parte
integrante. Riguardo ai
luoghi ove oggi sorge
Scisciano e le sue
borgate, in essi si è
avuta prima la presenza
dell'antico ceppo Opico
- Osco e poi di
Etruschi, Sanniti e
Romani. Soprattutto
questi ultimi hanno
modificato profondamente
l'organizzazione
territoriale dell'intero
Agro. In particolare il
territorio sciscianese è
stato oggetto nel corso
del I secolo d.C. di una
vasta centuriazione,
vale a dire
un'elargizione di
porzioni di territorio a
favore di veterani
Romani. Ed era tale la
cura con cui abili
agrimensori
suddividevano i terreni
per l'assegnazione, che
tracce evidenti di
questa suddivisione
nonché l'orientamento
della stessa (41° W) si
rilevano ancor oggi,
analizzando il tessuto
viario e la fitta rete
di stradine e viottoli
interpoderali.
L'esistenza di una
stabile proprietà
terriera e la
conseguente costruzione
di edifici rurali per la
gestione delle stesse
vede il nascere di
svariati praedium ossia
poderi con annesse case
rurali. Ed è in questa
fase che nasce il
toponimo del paese,
infatti, era tipico dei
popoli latini denominare
il praedium con il nome
del proprietario, trova
così valido sostegno la
tesi del prof. Flechia
secondo cui Scisciano
derivi da Sittianum,
Sittinus per Sicciano,
come assimilazione
reciproca tra il suono
sibilante ed il
palatino. Ulteriore
conferma di quanto
scritto viene da vari e
autorevoli filologi,
secondo cui le
terminazioni in -ano
sono sempre riconosciute
come indicative di
proprietà derivanti da
nomi
gentilizi........................
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fonte:
http://it.wikipedia.org/wiki/Scisciano
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