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LE STRUTTURE RICETTIVE DI
NAPOLI E PROVINCIA |
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Stato: |
Italia |
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Regione: |
Campania |
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Provincia: |
Napoli |
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Coordinate: |
40°52′21″N
14°26′13″E
/
40.8725,
14.43694Coordinate:
40°52′21″N
14°26′13″E
/
40.8725,
14.43694 |
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Altitudine: |
165 m
s.l.m. |
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Superficie: |
30,74
km² |
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Abitanti: |
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Densità: |
1143,81 ab./km² |
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Frazioni: |
Crocelle
Camaldoli,
Fornaro, Lupa,
Marigliano,
Matarazzo,
Mercato Vecchio,
Musciabuono,
Paradiso,
Pizzone
Cassante,
Reviglione,
Rione Trieste,
San Sossio,
Santa Maria
delle Grazie a
Castello, Santa
Maria del Pozzo,
Starza della
Regina |
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Comuni contigui: |
Brusciano,
Castello di
Cisterna,
Marigliano,
Nola,
Ottaviano,
Pomigliano
d'Arco,
Sant'Anastasia,
Saviano,
Scisciano |
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CAP: |
80049 |
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Pref. telefonico: |
081 |
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Codice
ISTAT: |
063079 |
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Codice
catasto: |
I820 |
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Nome abitanti: |
sommesi |
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Santo patrono: |
San Gennaro |
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Giorno festivo: |
19 settembre |
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La città di Somma
Vesuviana è adagiata sul
declivio del monte Somma
a nord del massiccio
vulcanico del Vesuvio,
con il centro urbano a
mt. 150 sul livello del
mare e a 16 Km. da
Napoli. La superfice
territoriale è di 30,74
Kmq. ed è al centro di
una fascia su cui si
trovano i principali
comuni della zona
settentrionale del
Vesuvio (Cercola, Massa
di Somma, Pollena
Trocchia, S.Anastasia,
Ottaviano, S.Giuseppe,
Terzigno) e domina una
seconda fascia, ubicata
più a valle, con paesi
altrettanto importanti (Pomigliano
D'Arco, Castelcisterna,
Mariglianella,
Marigliano, Scisciano,
Saviano, Nola).Viene
quindi a dominare
l'intera piana Campana
chiusa da i Preappennini
a nord da cui emergono
le vette del Matese, dei
monti del Tifata, del
laburno, di Montevergine
e del Terminio. La vasta
estensione del
territorio comunale
comprende le popolate
frazioni di rione
Trieste ad est e di
Mercato Vecchio ad
ovest. Somma Vesuviana è
ottimamente servita sia
dalla rete ferroviaria
dello stato, per il
tratto Cancello - Torre
Annunziata, con le due
fermate di Spartimento e
Reviglione, come dalla
linea ferroviaria della
Circumvesuviana con le
fermate di Mercato
Vecchio, Somma centro e
Rione Trieste, sia dalla
rete stradale ed
autostradale, che la
collegano con i più
importanti centri della
Campania. Non mancano
servizi di autobus per
le comunicazioni tra i
paesi vicini.
Somma è tra le cittadine
dell'area vesuviana che
ha avuto ed ha
conservato il maggior
numero di testimonianze
archeologiche storiche,
artistiche ed
architettoniche. Scavi
effettuati nel periodo
1933 - 1936, sotto la
guida esperta del
direttore degli scavi di
Pompei, il prof. Matteo
Della Corte, portarono
alla luce una parte di
una lussuosa villa di
epoca Augustea,
individuata come la
probabile residenza in
cui ( apud Nolam secondo
Tacito) morì Ottaviano
Augusto.
Intatta riscontriamo la
conformazione del borgo
medioevale, cinto dalle
poderose mura, fatte
innalzare da re Ferrante
D'Aragona nel 1467,
ampliando forse quelle
preesistenti del periodo
Angioino. Comunque,
esse, nell'ultimo
decennio, hanno subito
danni notevoli che in
alcuni punti ne hanno
annullato la presenza,
mentre in altri l'hanno
falsata. La cinta
muraria, molto alta
nella parte rivolta a
Nord e ad Ovest,
prospiciente la piana
campana e la zona che
porta a Napoli, mantiene
nel suo circuito quasi
tutte le torri
(tredici), anche se
alcune, capitozzate,
sono state inserite in
fabbricati fin dal
secolo scorso. Poco o
nulla ( una sola torre
con residui di mura)
resta invece della più
antica Rocca su cui
successivamente (nel
1622) fu eretto il
famoso Santuario detto
di S. Maria a Castello,
meta ancor oggi di folti
pellegrinaggi
provenienti da tutti i
paesi del circondario.
All'interno del
quartiere Casamale, cosi
è chiamata la parte la
parte più strettamente
medioevale, dal nome di
una famiglia del luogo,
ancora permangono
intatte considerevoli
testimonianze dell'epoca
sotto forma di chiese,
palazzi, portali, archi
e insediamenti
urbanistici. Perdute le
quattro monumentali
porte, trasformate in
semplici accessi viari
al centro antico, si
notano invece tra le
altre alcune emergenze
architettoniche: la
Chiesa Collegiata
(rifatta nel XVI
secolo), il portale
Durazzesco - Catalano
del palazzo Secondurfo (XV
secolo), palazzo Sirice
(XV e XVII secolo),
palazzo Orsini e
Colletta (XV e XVII
secolo), la chiesa delle
Alcantarine (XVII
secolo), la chiesa di
Pietro ed altri
molteplici caseggiati o
singoli ambienti
caratterizzati da
elementi architettonici
dei secoli scorsi.
Certamente maggiore
imponenza hanno nel loro
aspetto i palazzi
cinque, sei e
settecenteschi schierati
sull'antica piazza del
Trivio e su via Casaraia
( palazzo Giusto,
palazzo Mormile-
Campochiaro, il Convento
dei Padri Martinia-ni,
oggi palazzo Indolfi,
palazzo De Felice, poi
Orsini e poi Alfano- De
Notaris), ove gli spazi
più ampi a disposizione
hanno permesso
l'ingigantirsi delle
piante e delle facciate.
Intramontabili e
maestose segnano il
territorio le più
monumentali opere erette
sul territorio fuori
delle mura dagli Angioni
(L'Arx Summae, il
convento e la Chiesa di
S. Domenico, il palazzo
della Starza Regina, la
masseria di Madama
Fileppa), dagli
Aragonesi ( le mura del
Borgo medioevale, parte
del palazzo della Starza
della Regina, il
convento e la chiesa di
S.Maria del Pozzo) e da
nobili famiglie
napoletane e non,
trasferitesi a seguito
dei reali in Somma
(masseria Resina,
masseria del Duca di
Salza, masseria
Malatesta, masseria
Alaia, masseria S.Chiara,
masseria Ciciniello, etc.).
Né mancano opere d'arte
pittoriche di altissimo
pregio a corredo delle
moltissime fabbriche
religiose, distribuite
su tutto il territorio
di Somma, consistenti in
affreschi del XI e del
XIV secolo, in tavole
del XVI secolo ed in
tele del XVI, XVII e
XVIII secolo di autori
noti o di scuole famose.
Permangono, poi,
innumerevoli
manifestazioni
folkloriche, che
affondano la loro
origine nel passato più
remoto, ed esercitano
sui popoli ciurcumvicini
forte attrazione e
compartecipazione. Né è
da dimenticare
l'interessante e
fornitissimo Archivio
Storico Comunale, che
conserva documenti ed
atti risalenti al
lontano XVI secolo.
Questo solo per
ricordare brevemente la
rilevante presenze di
edifici, monumenti, e di
opere di varie epoche,
che negli ultimi tempi
sono oggetto di
attenzione da parte di
studiosi di ogni parte
d'Italia, anche se
spesso la scarsa
manutenzione non
permette di usufruire a
fondo del loro valore.
Ed è proprio questo
interessante patrimonio
socio- storico-culturale
che costituisce il
presupposto più valido
per sviluppare concrete
proposte turistiche ed
avviare attività
ricettive, che creino
occasioni di occupazione
e nuove prospettive
economiche.
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fonte:
http://www.comune.sommavesuviana.na.it |
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