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Striano

Stato: bandiera Italia
Regione: Stemma Campania
Provincia: stemma Napoli
Coordinate: 40°49′0″N 14°34′0″E / 40.81667, 14.56667Coordinate: 40°49′0″N 14°34′0″E / 40.81667, 14.56667
Superficie: 7 km²
Abitanti:
8.277 1 marzo 2010[1] 
Densità: 1182,42 ab./km²
Comuni contigui: San Giuseppe Vesuviano, Palma Campania, Poggiomarino, San Valentino Torio (SA), Sarno (SA)
CAP: 80040
Pref. telefonico: 081
Codice ISTAT: 063081
Codice catasto: I978 
Nome abitanti: strianesi 
Santo patrono: San Severino abate, San Giovanni Battista 
Si è spesso discusso sulla derivazione del toponimo Striano. Alcuni studiosi, in passato, sostenevano che il nome Striano derivasse da Istriano, termine che indica una persona proveniente da Istria, in questo caso si tratterebbe di S. Severino, patrono della città. Attraverso studi e ricerche, si è poi ipotizzato che il toponimo avesse origine dalla caratteristica conformazione del terreno, diviso in strisce di terra che da nord si estendevano verso sud. Si supponeva che esso derivasse dalla parola latina striga-ae, da cui si sarebbe formato Striganum (o Istricanum nella forma alterata), per indicare il luogo caratterizzato dalle strigae. Dal latino Striganum si sarebbe poi passati alla forma volgare Strigano, in uso fino al XIII sec., allorché avrebbe perso la gutturale e sarebbe diventato definitivamente Striano. Negli ultimi tempi però, si è arrivati alla conclusione che il toponimo Striano sia di origine romana. Nella tavola di Velleja infatti viene citato unfundus histrianus. Inoltre, secondo lo storico Flechia i toponimi terminanti in “-iano” derivano da famiglie romane che negli ultimi anni della Repubblica e al principio dell'Impero si stabilirono nei fondi loro assegnati per donazione, testamento o confisca. STRIANO ATTRAVERSO I SECOLI Striano è centro di un ' antichissima necropoli. Le sue prime abitazioni, costruite con paglia e legno, risalgono ad un villaggio sorto nell ' et à del ferro (tra il 1000- 700 a C circa) Tutto cio e documentato dall ingente materiale rinvenuto dagli scavi archeologici che hanno riportato alla luce numerose tombe afossa, nelle quali il defunto veniva circondato da ricchi corredi funebri I suoi primi abitanti furono gli Opici, popolazioni indigene, che introdussero la coltivazione di cereali e vite, seguirono poi gli Etruschi, i Sanniti, fino ad arrivare ai Romani. Fu proprio durante il periodo di influenza sannitica che sorsero le prime ville rustiche, vere eproprie aziende agricole, sparse nelle campagne della pianura del Sarno. Il grande terremoto del 62 d. C. e l ' eruzione del Vesuvio del 79 d. C. costrinsero gli abitanti del luogo ad abbandonare i nostri terreni. Il periodo immediatamente successivo è delineato da scarse notizie storiche. Una comunit à contadina torn ò a insediarsi nella nostra feconda terra all ' inizio del primo millennio, dando cos ì vita ad un piccolo centro abitato denominato Striano. Nel 1200, il territorio di Striano, che faceva parte ormai da un secolo della Contea di Caserta, pass ò alla Contea di Sarno in seguito all ' arresto dei conti di Caserta da parte dell ' Imperatore Federico 11. Roberto I, conte di Sarno, divenne cos ì anche signore del Casale di Striano: Dalla fine del 1200 fino alla fine del 1400 il territorio strianese è ap.partenuto a diversi casati e feudi Sotto gli Orsini il piccolo borgo di Striano fu cinto da mura munite di porte di accesso, erette sulle strade che conducevano ai paesi confinanti Palma Sarno, S Valentino Foce e Sylva Mala Tali porte venivano aperte di buon mattino per dar modo ai contadini di portarsi ai campi e chiuse al calar del sole al loro rientro Di esse oggi ne e nmasta solo una I Arco di San Nicola, in via Palma. A cavallo tra la flne del 1400 e gli inizi del 1500 nacque / ‘ Universit à della Terra di Siriano, unacomunit à autonoma molto simile all ' attuale Comune, una delle poche ad avere statuti municipali fin dal XV secolo, con a capo il Sindaco e due Eletti. Con I abolizione della feudalita sotto il regno di Giuseppe Bonaparte furono creati i Comuni, nuovi organismi amministrativi. L ' antica Universit à di Striano fu divisa in due Comuni: Striano e Poggiomarino. Q ù est ' ultimo dalla sua nascita, avvenuta nel Seicento, era stato casale strianese e denominato Taverna Penta. Nel 1808 i due Comuni furono unificati e Striano, da antico capoluogo, divenne dipendente del suo ex Casale. L ' anno dopo, riacquistata l ' autonomia, Striano riebbe i propri amministratori. Quando re Ferdinando I di Borbone stabil ì che ogni comune del Regno dovesse avere un Camposanto fuori dall ' abitato, i cittadini strianesi cominciarono a seppellire i loro defunti nella Chiesa di San Severino, in attesa della costruzione del cimitero, che sarebbe avvenuta nei pressi della chiesa stessa. Nel periodo risorgimentale anche nellanostra cittadina furono molti gli à ffihiati alla Carboneria e ai suoi moti. Tra di essi spicca la figura di Beniamino Marciano, professore di Lettere, il quale al seguito di Garibaldi conobbe la rivoluzionaria di Gallipoli, Antonietta De Pace, che successivament é spos ò con rito civile. A entrambi furono intitolate due strade interne del paese, che iniziano dalla casa natia del Marciano. Con l ' unità d' Italia, si ebbero a Striano molti miglioramenti nel campo sociale ed economico. In questo periodo, infatti, venne ristrutturata ed ampliata l 'antica Casa Comunale. Fu anche predisposta la conduttura dell' acqua potabile. Il 28 dicembre 1904 fu inaugurato il tronco ferroviario della Circumvesuviana, San Giuseppe - Poggiomarino - Sarno, con trazione a vapore. Durante la Prima Guerra Mondiale Striano vide molti giovani cadere sul fronte, fra i quali Roberto Serafino, al quale poi è stata intitolata una strada cittadina. Nel 1935 il podest à dell ' epoca, il Dott. Giovanni D' Anna, fece costruire un edificio scolastico (una scuola elementare e un asilo infantile). Anche la Seconda Guerra Mondiale portò numerosi lutti e vide la distruzione, nel settembre del 1943 da parte dei tedeschi in fuga, della Scuola elementare, della Casa Comunale, della Chiesa col Campanile, della Stazione Circumvesuviana e di molti edifici privati. Con l' avvento della Repubblica si sviluppa, oltre all ' agricoltura, l' artigianato, il commercio e la piccola industria. Negli anni Cinquanta e Sessanta, vengono realizzate diverse opere pubbliche e molte strade vengono rinnovate e pavimentate. Il 10 ottobre del 1969 in via Poggiomarino fu inaugurato un mercato ortofrutticolo. Le prime industrie meccaniche “ General Freni ” (oggi Italian Brakes) e " Osla Sud" negli anni Settanta. Nello stesso periodo nasce il periodico Presenza, prof. Luigi Pumpo e il premio letterario Primavera Strianese, divulgazione della medesima - rivista. In seguito al terremoto del i il palazzo comunale, reso inagibile, viene abbattuto e ricostruito qualche anno dopo. Viene inoltre ricostruita la scuola materna in via Risorgimento. Negli ultimi anni sono stati realizzati il restauro della Porta Civica di San Nicola in via Palma e il primo lotto della Villa Comunale in via Risorgimento.

fonte: http://www.comune.striano.na.it
 

 

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Comuni Italiani: Striano - http://www.comuni-italiani.it/063/081/
Scheda informativa sul comune, link utili.
Istituto comprensivo D'Avino - http://www.icdavino.striano.scuolaeservizi.it/
Comprende scuola materna, elementare e media. Presentazione, piano dell'offerta formativa, spazi per allievi, docenti e genitori.
StrianoMaVero - http://www.strianomavero.it/
Propone forum, galleria fotografica, artisti, notizie sul paese.
Ministero dell'Interno: Statuto del Comune di Striano - http://autonomie.interno.it/statuti/statuti/striano.pdf
Presenta la versione digitale dell'atto.
   
 
 

 
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