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Il Comune di Camposano,
centro dell' agro nolano
è situato a 30 km da
Napoli.
L'economia di Camposano
si fonda prevalentemente
sull'agricoltura e la
sua realtà economica è
arricchita dalla
costruzione
dell'Interporto che ha
lo scopo di assicurare
scambi commerciali.
Le origini del paese
sembrano risalire al
tempo della seconda
guerra punica e riguardo
al suo toponimo sono
state ipotizzate 2
teorie.
La prima sostiene che il
nome Camposano
scaturisca da un tempio
dedicato al Dio Glanio
denominato Campus Jani.
La seconda teoria
ritiene che il nome sia
legato al ricordo dei
troiani i quali
rifugiatisi in questo
luogo durante una
pestilenza, trovarono
salvezza e salute: da
qui il nome "Campo
sano".
Le prime notizie su
Camposano risalgono al
1308, quando il luogo
era un semplice
agglomerato di case;
questo piccolo villaggio
però, crebbe con molti
rifugiati che appunto
preferirono l'aria pura
della campagna; così da
un centinaio di persone
il numero salì
progressivamente.
Un particolare momento
florido si ebbe nella
seconda metà del 700'
con la realizzazione
della strada principale
che collega (ancora
oggi) Camposano ai vari
centri dell'Agro nolano.
San Gavino è il patrono
di Camposano, ma notizie
certe non sono
pervenute.
Si sa comunque, che San
Gavino Martire era
"Capitano Generale" di
Cavalleria al quale
venne ordinato, dal
Presidente Barbaro, di
custodire due
prigionieri: Proto e
Gianuario.
Durante la prigionia,
Gavino fu profondamente
colpito dalle idee di
carità e di amore di cui
quei due prigionieri si
erano fatti portatori,
fino al punto di
liberarli.
Quando Barbaro seppe la
notizia della loro
liberazione ordinò la
decapitazione di Gavino.
Molti fedeli di
Camposano affermano di
aver ricevuto "grazie"
per l'intercessione del
Santo |